Alla scoperta del podcast

12 Giu

Un podcast è un file (generalmente audio o video) messo a disposizione su internet per essere scaricato. Per scaricare un podcast è necessario unprogramma client apposito (spesso gratuito, come iTunes, Juice o Doppler) e un abbonamento presso un fornitore di podcast (anch’esso in genere gratuito, cioè particolari siti dedicati). Un podcast funziona alla stregua di un abbonamento a una pubblicazione periodica, utilizzando una metafora: il supporto connesso a internet (cioè per esempio il PC) è la cassetta postale, il client è il postino e il fornitore di podcast è la casa editrice. L’abbonato riceve regolarmente le pubblicazioni, e può ascoltarle o vederle nella modalità e nei tempi che gli sono più congeniali.Per fruire del podcasting è necessario, una volta installato il software fornitore, selezionare i podcast di interesse. Il software, con la frequenza decisa dall’utente, si collega a internet e controlla quali file sono stati pubblicati dai siti ai quali si è abbonati: se ne trova di nuovi, li scarica. I podcast possono poi essere ascoltati in ogni momento poiché la copia del file, una volta scaricata automaticamente, rimane sul computer dell’abbonato. In tal modo non si rende necessaria alcuna operazione attiva da parte dell’utente. I podcast non richiedono necessariamente un collegamento a internet durante la fase di ascolto, ma solo in fase di download: ciò permette di fruire dei podcast anche offline. Questa è la vera differenza tra il podcasting e lo streaming, che invece obbliga ad ascoltare o vedere i file connettendosi a internet (come avviene con molti flussi streaming di Windows Media Player, QuickTime o Real Audio/Real Video). E’ una diversità considerevole anche da un punto di vista legale, e infatti ha suscitato accese polemiche. Podcasting è un neologismo basato sulla fusione di due parole: iPod (il popolare riproduttore di file audio MP3 di Apple), e broadcasting. Il termine nacque quando l’uso dei feed RSS divenne popolare per lo scambio di registrazioni audio su computer, palmari, lettori di musica digitale e anche telefoni cellulari. L’uso del podcasting si è enormemente diffuso, raggiungendo livelli di pubblico tali da indurre la stessa Apple a investire intensamente nel settore, offrendo nel firmware dell’iPod una voce di menù dedicata al podcasting, con oltre 3000 podcast gratuiti presenti nell’iTunes Store. Molti celebri artisti hanno creato un proprio podcast dove parlano di sé. Anche il mondo del giornalismo, della politica e della comunicazione si sono interessati al podcasting. In Italia, per esempio, RadioRAI offre le proprie trasmissioni come podcast; il quotidiano La Repubblica distribuisce via podcasting le trasmissioni di “Repubblica Radio”; molte altre emittenti radiofoniche nazionali (tra le più importanti: Radio DeeJay, Radio 105, Radio 24) hanno iniziato a proporre le proprie trasmissioni con la tecnologia del podcasting. Anche il mondo accademico e quello delle istituzioni hanno dimostrato interesse per questo metodo di diffusione di contenuti multimediali. La maggioranza dei podcast attivi, comunque, non fa parte del circuito a pagamento o della grande editoria, ma è costituito dal cosiddetto “movimento indipendente”, formato da semplici utenti che per passione diffondono i propri contenuti.

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Il Brasile ha deciso: niente giustizia per le vittime dell’ex militante dei PAC

11 Giu

La Corte suprema del Brasile è tornata a riunirsi per decidere sull’estradizione dell’assassino Battisti dopo il ricorso dell’Italia alla decisione dell’ormai ex presidente Lula. Una camera di consiglio lunga che si è arenata su una presunta “offesa dell’Italia alla sovranità del Brasile” avendo fatto il ricorso dopo la decisione di Lula. Alla fine con 6 voti a 3 è stata rigettata la richiesta dell’Italia. Cesare Battisti, ex militante dei proletari armati per il comunismo, condannato in contumacia all’ergastolo con sentenza definitiva per quattro delitti commessi negli anni Settanta, non è estradabile ed è gia stato scarcerato.  Dopo la recente elezione di Dilma Rousseff alla presidenza della Repubblica, che non ha il potere di cambiare la decisione di Lula, alla Corte suprema non restava che stabilire con la riunione di ieri se quanto deciso su Battisti violasse o meno il Trattato di estradizione in vigore tra Italia e Brasile dal 1989. Il giudice relatore Gilmar Mendes ha parlato per oltre un’ora dando un giudizio positivo sulla revocabilita’ della decisione di Lula e cercando di convincere i suoi colleghi sulla possibilita’ di consegnare Battisti alle autorita’ italiane. Ma la maggioranza dei giudici ha votato contro il parere del relatore. L’avvocato Nabor Bulhoes, a nome di famigliari delle vittime di Battisti, ha annunciato ricorso presso il Tribunale internazionale dell’Aia. La notizia e’ stata accolta con ”vivo rammarico” dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ”La decisione – si legge in una nota di Palazzo Chigi – non tiene conto delle legittime aspettative di giustizia del popolo italiano ed in particolare dei familiari delle vittime di Battisti”. ”L’Italia, pur rispettando la volonta’ del Tribunale Supremo Federale – prosegue Berlusconi -, continuera’ la sua azione e attivera’ le opportune istanze giurisdizionali per assicurare il rispetto degli accordi internazionali che vincolano due Paesi accomunati da legami storici di amicizia e solidarieta”’. E dopo il Consiglio dei ministri, anche il premier ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso presso l’Aia. Il Brasile in questi giorni si è mostrato molto offeso e irritato per le accuse del Governo Italiano che invece dovrebbe accettare l’insulto di vedere in stato di libertà( con quel ghigno beffardo che lo ha accompagnato all’uscita dal carcere) un criminale assassino che le corti di giustizia italiane hanno giudicato “colpevole”. E queste accuse gli vengono mosse anche da chi in quegli anni era al suo fianco nella loro pseudo-battaglia. Pseudo perchè nulla può giustificare quegli atti cosi crudeli di cui si è reso protagonista. Esistono tante vie e tante strade per manifestare un proprio dissenso, si può combattere con le azioni e con il pensiero, scendere in piazza come hanno fatto in molte piazze spagnole qualche settimana fa. E’ troppo banale affermare che è sbagliato uccidere, troppo ovvio. Ma c’è chi dietro a un ideale politico giustifica e protegge le malefatte di un criminale qualunque. Ma procediamo con ordine e ricapitoliamo schematicamente i vari capitoli della querelle tra istituzioni italiani e brasiliane:

-18 marzo 2007 Battisti condannato all’ergastolo in Italia per 4 omicidi tra il 77 e il 79 è arrestato a Brasilia. L’Italia ne chiede l’estradizione

-3 aprile 2008 La Procura generale brasiliana da via libera all’estradizione, a condizione che Roma s’impegni a convertire l’ergastolo in una pena di 30 anni

-13 gennaio 2009 Il Brasile concede lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti

-11 febbraio 2009 Il Tribunale Supremo inizia l’esame sulla liceità dell’asilo politico concesso a Battisti e sulla richiesta di estradizione

– Novembre 2009 Il Tribunale Supremo approva per 5 voti a 4, l’estradizione per l’ex terrorista a Roma, ma lascia al presidente Lula la decisione finale

-5 marzo 2010 Battisti ha subito dal Tribunale di Rio de Janeiro una condanna a due anni da scontare in regime di semi-libertà a causa di un passaporto falso

-31 dicembre 2010  Lula ha annunciato il proprio rifiuto all’estradizione di Battisti in Italia, seguendo l’orientamento dell’Avvocatura di Stato Brasiliana.Il  Supremo Tribunal Federal, la Corte costituzionale brasiliana, ha confermato la legittimità della carcerazione di Battisti sino alla sua definitiva pronuncia.

Queste sono le fasi che hanno caratterizzato la vicenda, che ha alimentato la tensione tra i governi di Italia e Brasile. Le reazioni nel nostro paese non si sono fatte, a mio avviso giustamente, attendere. E’ notizia di ieri che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha deciso di richiamare a Roma l’ambasciatore a Brasilia Gherardo La Francesca. La consultazione, spiegano dalla Farnesina, servirà per fare il punto della situazione alla luce degli accordi bilaterali tra i due Paesi,  in vista dei probabili ricorsi da parte del governo italiano.  Si è mormorato di un possibile boicottaggio del mondiale previsto nel 2014 proprio nel bellissimo Brasile. Tutte supposizioni ma lo sconforto e lo sgomento rimangono. Come si fa a difendere un criminale? Perchè gli viene concessa una vacanza- premio in una terra cosi favolosa?

Mi chiedo come si possa creare un movimento di solidarietà, come quello che si è sviluppato in Francia durante gli anni della sua permanenza a Parigi, a suo favore. In quegli anni Battisti frequentò i saloni della Parigi intellettuale, stringendo rapporti con scrittori importanti come Fred Vargas e Daniel Pennac.
In Francia, Battisti ha iniziato a scrivere romanzi riscuotendo un discreto successo di vendite e di critica. Un ex criminale che si trasforma in una stimato scrittore e uomo di cultura. E si perchè bisogna ricordare che Battisti ha avuto un’infanzia difficile costellata da rapine e arresti, non era certo un filosofo. E’ sempre più forte la sensazione che ci siano verità più rilevanti che non escono tra le righe delle cronache giornalistiche sulla vicenda. Il desiderio è che venga fatta giustizia, e che il nostro Paese riesca a ritrovare il giusto peso politico e la rispettabilità che lo ha contraddistinto in tanti anni di storia.

Agenzie di stampa on-line: una risorsa fondamentale

8 Giu

Quanto tempo occorre per ricercare una notizia ? Quanto bisogna impegnarsi per avere le informazioni che ci interessano ? Informazioni veloci, affidabili, sintetiche ed essenziali ? Sembra incredibile ma ai tempi d’oggi bastano solo pochi click.

Con l’avvento del web e delle nuove tecnologie le agenzie di stampa, proprio come i quotidiani (o meglio) prima di essi e in percentuale nettamente maggiore, hanno prodotto una loro versione on-line.

Questo procedimento, se esaminato attentamente, sancisce un cambiamento radicale nella diffusione dell’informazione. Chiunque ora può ricercare le Breacking News attraverso il sito o il portale di una agenzia di stampa On-line.

Se prima era il giornalista (nella maggior parte dei casi professionista) ad avere in esclusiva la notizia, ora il cittadino comune detiene all’incirca le stesse capacità di recupero, attraverso una ricerca sicuramente meno organizzata ma incredibilmente efficiente.

Le agenzie di stampa nascono come un ente giornalistico il cui scopo è la fornitura di notizie ad altri organi di informazione come giornali, riviste, emittenti televisive e radiofoniche. Possono essere aziende che vendono i loro servizi (per es. Reuters) oppure delle cooperative costituite da diversi organi di informazione allo scopo di condividere le informazioni (per es. API). I tempi corrono e le cose cambiano, senza dubbio il destinatario di questo tipo di ente è cambiato, o per lo meno si è ingrandito.

Adesso andiamo a vedere brevemente come sono strutturate le maggiori agenzie di stampa presenti sul web.

http://www.quotidiani.net

Questo sito, che a sua volta riporta un tickel di notizie dell’agenzia Adnkronos, è dedicato alla ricerca sul web di quotidiani, periodici, radio, tv in streaming e cosa che a noi maggiormente interessa di agenzie stampa.

Visualizziamo dunque la pagina dedicata alle agenzie e notiamo subito come questo sito ci dia la possibilità di avere le news principali delle agenzie Reuters, Ansa, Adnkronos, Asca, Agi e Sir direttamente sulla pagina. Inoltre ci presenta un suddivisione delle agenzie tra estere e italiane, tutte collegate da un link all’url dell’ente giornalistico.

Possiamo quindi visitare tutte le agenzie di stampa fornite dal sito ed esaminare le news confrontandole tra loro per avere un informazione dettagliata e affidabile.

Proviamo ora a prendere in considerazione alcune di queste agenzie di stampa e ad esaminarle brevemente insieme per capire quali possono essere le formule vincenti per un facile recupero delle fonti e dunque per un afflusso maggiore di visitatori.
Il sito dell’ANSA presenta una pagina alquanto infelice. Nonostante sia una delle agenzie più importanti e più famose, tempesta le sue pagine di notizie e immagini, rendendo la ricerca confusa e alle volte difficoltosa. Uno degli errori principali dell’Ansa è insito nella sua struttura che assomiglia molto a quella di un quotidiano On-line.

Il sito di Reuters nell’edizione italiana presenta invece una pagina semplice e coordinata grazie anche e soprattutto ai temi trattati. Essendo un agenzia che esamina l’informazione economica, chiude le porte a quelle notizie che contaminerebbero le notizie richieste.

Adnkronos presenta una pagina alquanto simile a quella dell’Ansa, riuscendo però ad evitare di tempestare il visitatore di notizie poco rilevanti. Nonostante tutto anche questo sito possiede una pagina simile ad un quotidiano on-line e come già detto non soddisfa totalmente i requisiti di velocità, essenzialità, sintesi ed affidabilità.

Asca presenta sicuramente una delle pagine migliori per una agenzia di stampa tra quelle esaminate sin’ora. La sua essenzialità e assolutamente evidenziata dalla presenza delle breacking news al centro della pagina. Una delle scelte che può effettivamente far riflettere è quella dell’immagine di copertina sulla sinistra della pagina che nella maggior parte dei casi non è collegata alla notizia in primo piano o comunque adiacente.

Italpress presenta una homepage decisamente diversa da quelle delle agenzie sino ad ora esaminate. Nessuna immagine delle news e un ampio indice colorato delle categorie presenti.

Tutto sommato Italpress, grazie alla sua impaginazione rispetta in parte i requisiti per una buona ricerca.

L’agenzia di stampa Dire apre la sua pagina con la notizia del giorno, notizia che è notizia del giorno per quanti assiduamente si appoggiano a questa agenzia che evidenzia tra le righe la sua appartenenza politica. Attua una grafica comunque semplice. Anche qui le categorie sono caratterizzate da un determinato colore.

Il velino presenta una pagina simile a quella di un quotidiano on-line. Le notizie sono trattate piuttosto ampiamente, ed ognuna di esse è accompagnata da una foto. Sulla destra della Homepage possiamo notare il sunto in short news delle notizie del giorno con indicata l’ora e la categoria.

Per avere una ulteriore ottima panoramica delle agenzie di stampa italiane si può consultare il sito http://www.wuz.it.

Un altro utilissimo sito evidenzia le più importanti agenzie estere di tutto il mondo, catapultando il visitatore nel globo attraverso la rete lalanternadelpopolo.it
Insomma, internet ci sta donando il potere dell’informazione. Perché non sfruttarlo.

Un nuovo tsunami si abbatte sul mondo del calcio

7 Giu

Sembra un sacrilegio iniziato nel 2006 da cui il movimento calcistico italiano pare  proprio che non riesca a liberarsi. Lo scandalo Calciopoli ha messo in forte discussione la credibilità del nostro campionato sconvolto da qualcosa che non ha niente a che vedere con i principi di lealtà su cui si basa una qualsiasi attività sportiva. In Italia il calcio è vissuto come una fede, una seconda religione della quale tutti sono rigorosamente credenti e praticanti. E’ ancora fresco il ricordo di una nazione festante per la conquista del campionato mondiale, perchè il calcio è anche aggregazione e rottura delle barriere che sempre più spesso rappresentano un limite del nostro stivale. Pareva un capitolo chiuso, e invece un nuovo tsunami sta destabilizzando il sistema calcistico italiano. Il termine sistema non è tirato fuori a caso poichè da quello che emerge dagli atti a conclusione di un’indagine condotta dalla squadra mobile di Cremona vi erano due, tre organizzazioni dedite ad alterare a proprio piacimento alcune partite della nuova serie Bwin, della Legapro e, stando alle ultime dichiarazioni di alcuni indagati, anche qualche partita della Serie A. Sedici persone sono state arrestate dalla polizia, per un totale di 47 indagati, ma il numero pare sia in continua crescita. Fra gli arrestati c’è anche l’ex capitano della Lazio e attaccante della Nazionale, Beppe Signori per il quale sono disposti gli arresti domiciliari.Secondo l’ordinanza firmata dal gip di Cremona, Guido Salvini, Signori era un  elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna e ha partecipato con altre persone ad una serie di scommesse sulle partite truccate, in particolare, con riferimento alla partita Inter-Lecce, di 150 mila euro. Sulla partita era stato scommesso che l’Inter avrebbe dovuto vincere segnando almeno tre gol, ma il match termino con il risultato di 1 a 0. Questa mancata riuscita della combine fece perdere notevoli quantità di denaro anche alle altre pseudo-organizzazioni, tra le quali “gli zingari” e quell’asse tanto discusso tra il dentista di Ancona Pirani e il mio concittadino( purtroppo) tal Massimo Erodiani. Il colpevole di questa disfatta, sempre se così si può definire, è il portiere del Benevento ma ex Cremonese Marco Paoloni il quale aveva fatto credere a queste organizzazioni che sarebbe riuscito a contattare alcuni giocatori del Lecce per “combinare” la partita. Un profilo molto ambiguo quello di questo ragazzone di 27 anni protagonista indiscusso della vicenda. Portiere di belle speranze cresciuto nelle giovanili della Roma che si è lasciato travolgere da qualcosa di molto grande: il gioco. Un vizio questo che può annientarti da un momento all’altro, ti può far perdere tutti i risparmi sudati col lavoro, ma anche gli affetti e la credibilità. Da lui è partita l’inchiesta perchè il portiere in un Cremonese – Spezia dello scorso inverno si è reso protagonista di due episodi al limite del ridicolo che hanno permesso alla compagine ligure di agguantare il pareggio proprio allo scadere dei novanta minuti. Ma non solo; il giovane portiere è accusato  di un fatto ancora più sconcertante: durante un Cremonese- Paganese del 14 novembre scorso si sentirono male cinque giocatori lombardi e un preparatore.Dalle analisi decise dalla società Cremonese ed eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia, si rilevarono nelle urine tracce di Lormetazepam che rientra tra i farmaci contenenti benzodiazepine. Il direttore generale Sandro Turotti della Cremonese portò i risultati delle analisi in questura a Cremona e denunciò l’episodio. Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6. Da allora partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono “l’accanita propensione del portiere Paoloni – a quel tempo fuori rosa e in prestito al Benevento – a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona”. Erodiani e Pirani erano in collegamento con i gruppi di scommettitori milanesi, bolognesi( con a capo Giuseppe Signori) e gruppi di stranieri ( slavi e zingari). Il portiere della Cremonese e poi del Benevento Paoloni a un certo punto non riiuscì più a controllare i risultati delle partite truccate, fece perdere molto denaro ai gruppi di scommettitori e diventò oggetto di una tentata estorsione. Nelle intercettazioni compaiono frasi con minacce di morte nei suoi confronti.Alcuni giocatori, prima o durante la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010, avrebbero ingerito un farmaco “appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, utilizzate contro i disturbi di ansia e del sonno”. Uno di loro, dopo il match, ebbe anche un malore e perse “il controllo della propria vettura”. Qualcosa di incomprensibile, è anche difficile commentare un fatto del genere, si parla di una situazione al limite che aveva portato il Paoloni e la sua giovane moglie alla disperazione dovuto alla montagna di debiti accumulati con le banche e gli scommettitori. Come fa una persona a “giocarsi” tutto così? Lui che era riuscito a coronare il sogno di molti bambini che tutti i giorni indossando scarpette e pantaloncini e rincorrono quel pallone in una campo di terra battuta. Cosa spinge una persona che ha la fortuna di guadagnare cifre così elevate a rischiare per qualche migliaia di euro in più? La malattia da gioco? Il desiderio di sentirsi più forti e “furbi”? Queste sono le domande che si pongono tutte quelle persone “normali” che sognano ancora dietro a questi falsi miti del pallone.  E si perchè il Paoloni non è l’unico giocatore coinvolto nell’inchiesta.Tra le persone finite in manette c’è anche l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista, di 36 anni che ha giocato nella squadra biancorossa negli anni tra il 2000 e il 2009. Nella sua abitazione sono stati sequestrati atti e un computer. Anche Mauro Bressan, ex centrocampista di Fiorentina (con cui ha vinto una coppa Italai), Genoa e Venezia, è tra i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare. Arrestato anche il difensore dell’Ascoli Vittorio Micolucci e il centrocampista Vincenzo Sommese, nonchè Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C. Fra gli indagati figura anche Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta. Dall’inchiesta è emerso che gli arrestati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro.Dietro l’intera vicenda c’è l’ombra della criminalità organizzata. Il gip spiega che «erano investiti per ogni partita “truccata” capitali dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro» di cui non è nota la «provenienza», dunque non si possono «escludere fatti di riciclaggio». Non potevano infatti mancare “loro”, dove c’è sporco si sono sempre, impareggiabili maestri del guadagno “facile”. Adesso tocca alla Giustizia chiarire i fatti e le situazioni perchè adesso i vari indagati stanno lottando gomito a gomito per chi vuota il sacco per primo, a mio parere mal costume tutto italiano per ambire a pene ridotte all’osso. Probabilmente alcune intercettazioni raccolgono meno responsabilità di quelle attribuitele, ma il problema è un altro: basta con tutte queste speculazioni nel mondo del calcio, basta con questo business esasperato, basta con l’intromissione di persone che con lo Sport non hanno nulla a che vedere. Gli appassionati di questa antica disciplina vogliono tornare a sognare, a soffrire per una sconfitta e magari sorridere per una vittoria purchè sia VERA! RIDATECI IL VECCHIO CALCIO, FUORI IL MARCIO DAL SISTEMA!

Jon Favreau, lo speechwriter del Presidente

5 Giu

Questa mattina nella mia personalissima rassegna stampa tra i miei siti di informazione preferiti, ho notato e letto con piacere un articolo riportato sul blog della Stampa.it.  Un’intervista molto interessante a un ragazzo americano decisamente in gamba che ha un “compitino” non proprio semplice: scrivere i discorsi del presidente Obama. Quello che sorprende è la giovane età essendo Favreau del 1981,  oltre al fatto che  sia già il Capo-speechwriter del Presidente.

Favreau, appena diplomatosi come valedictorian trovò immediatamente lavoro come Speechwriter nella campagna elettorale presidenziale di John Kerry (in pratica scriveva i suoi discorsi); nel 2005 Robert Gibbs lo raccomandò ad Obama (allora senatore), che lo prese come Speechwriter. Favreau aiutò Obama anche nelle presidenziali: fu lui infatti ad ideare lo slogan del Presidente Yes We Can.
Arrivato alla Casa Bianca, Obama gli assegnò l’incarico ufficiale di Capo-Speechwriter.

Favreau è attualmente il membro della Casa Bianca con il salario più alto (172,200 $ all’anno)[1]. Il Time lo ha incluso fra le 100 persone più influenti del mondo[2], si è posizionato al 33° posto nella classifica “I 50 più potenti di Washington D.C.” della rivista GQ[3] ed è stato uno dei membri dell’amministrazione Obama inseriti nella classifica di People “Le persone più belle del mondo”[4].(cit Wikipedia)

Ho ritenuto interessante postare questa intervista perchè si ricollega al discorso della costruzione della figura di un personaggio politico grazie al lavoro svolto da collaboratori sempre più referenziati, e al ruolo decisivo che essi ricoprono.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/finestrasullamerica/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=2077&ID_sezione&sezione

Il ricordo di un mito!

3 Giu

La notte del 2  giugno 1981 moriva appena trentenne Rino Gaetano. Coinvolto in un incidente stradale sulla Nomentana a Roma, il cantautore fu rifiutato da ben cinque ospedali(Policlinico, San Giovanni, San Camillo, Cto della Garbatella, San Filippo Neri) prima di poter essere soccorso. Una circostanza tragica che ricalca incredibilmente il testo di una delle sue primissime canzoni, La Ballata di Renzo, suonata dal vivo al Folkstudio e pubblicata per la prima volta soltanto due anni fa nella raccolta Rino Gaetano Live&Rarities. Gli eventi straordinari legati alla sua morte sono però, almeno altri due. Il primo è che, a cosi tanti anni dalla sua scomparsa, i testi di Rino Gaetano risultano cosi attuali da essere conosciuti, citati anche dalle generazioni nate molto dopo quel 2 giugno 1981. Il secondo è che anche l’anniversario della sua morte è da anni occasione di fare festa.In molte piazze italiane sono state organizzate serate in suo onore con la capitale, città nella quale è cresciuto, che nel giorno 7  presiederà una serata in suo onore nella quale il Sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli, apporrà una targa davanti al seminterrato di via Nomentana 53.

Qui sotto allego il link di una delle sue più belle canzoni presenti su Youtube

http://www.youtube.com/watch?v=uG_QKYHUdKA

L’importanza del web nelle campagne elettorali

3 Giu

La politica si basa sulla comunicazione socializzata, e sulla capacità di influenzare le menti degli individui. Il principale canale di comunicazione tra il sistema politico e i cittadini è costituito dal sistema dei mass-media, in particolare la televisione. Fino a non troppo tempo fa( ma in larga misura tuttora) i media rappresentavano un sistema articolato entro cui, in genere la carta stampata produceva informazioni originali, la televisione la diffondeva a un’audience di massa, e la radio personalizzava l’interazione. Ora la politica è diventata un media politics, una politica. I meccanismi del sistema politico si sono adattati ai media, con l’obiettivo di raggiungere il maggiore consenso da parte dei cittadini. Però con un flusso di informazioni attivo 24 ore su 24, i politici assumono un ruolo ancora più fondamentale per i media, avendo questi ultimi inevitabile e continua necessità di contenuti di cui dibattere. La politica dei media porta alla personificazione dei leader che possono essere venduti nel mercato politico. Si tratta di una simbolica personificazione di un messaggio di fiducia rispetto a una persona e il suo carattere, e in termini di proiezione della sua immagine di quest’ultimo. L’importanza della politica della personalità( ed è un grande esempio il nuovo sindaco di Milano Pisapia) è legata all’evoluzione della politica elettorale, in genere determinati da elettori indipendenti o indecisi, che in tutti i Paesi alterano l’equilibrio tra destra o centrodestra e centrosinistra. Ciò sebbene vi siano differenze sostanziali tra partiti e candidati nella maggior parte dei Paesi, programmi e promesse sono confezionati su misura pensando al centro e agli indecisi, spesso dalle stesse società pubblicitarie e consulenti di marketing politico che lavorano alle linee dei partiti ad anni alterni. Se credibilità, fiducia e carattere diventano fattori critici nel determinare un esito politico, la demolizione della prima e l’annientamento dell’ultimo diventano le armi politiche in assoluto più potenti. E dato che tutti i partiti vi fanno ricorso, ognuno di essi deve,in tale battaglia, accumulare quante più munizioni(il caso Moratti insegna) Ciò si traduce in un mercato di intermediari alla continua ricerca di informazioni pregiudizievoli per l’avversario e dediti alla manipolazione di informazioni. Il voto per i ballottaggi in comuni e battaglie terminato qualche giorno fa ha determinato un grande protagonista: il WEB. Ne è un esempio i risultati positivi ottenuti da molte liste civiche del movimento a cinque stelle che sono nate e si sono sviluppate in rete. Anche molti illustri elementi della vecchia politica si sono dovuti adeguare avvicinandosi a questo nuovo strumento sull’onda del successo raccolto da Obama negli Stati Uniti, che grazie ad una strategia di successo utilizzò i vari social network come contenitori per raccogliere i maggiori consensi nel periodo della campagna elettorale. Negli Stati Uniti la rete ha raggiunto un livello di penetrazione rilevante, e analogamente è cresciuta anche l’importanza della comunicazione politica sul web: oggi infatti circa uno statunitense su cinque come una delle fonti di informazione più rilevante sulle campagne elettorali.

Il 2004 è stato definito “l’anno dei blog” e le novità rilevanti della pre-campagna presidenziale sono stati i siti di social networking come Myspace, Facebook ed Eventful. La maggioranza dei candidati alla ricerca di “elettori virtuali” e contatti con i loro utenti, in prevalenza giovani( quindi difficilmente raggiungibili con i media tradizionali)ha utilizzato i sopra- citati siti poichè essi solitamente venivano utilizzati dai navigatori per stare in contatto e organizzare eventi. You-tube, ad esempio, ha un canale dedicato alla campagna elettorale, consultato ogni giorno da dieci milioni di persone, e sponsorizza i dibattiti tra i candidati alle primarie, in cui a rivolgere le domande sono stati gli utenti Internet attraverso filmati prodotti autonomamente e pubblicati sul sito. Il grado di pluralismo nella competizione elettorale è uno degli aspetti che può incidere sulla diversità delle strategie politiche in una campagna elettorale.Gli studiosi europei sono convinti del fatto che la rete possa offrire una visibilità rilevante a quei soggetti che rimarrebbero nell’ombra ampliando cosi, di fatto, il campo, il campo della competizione;gli studi statunitensi invece evidenziano la maggiore presenza in Internet dei candidati dei partiti maggiori rispetto a quelli minori. Nell’ultima lezione del corso di Informatica applicata al giornalismo tenuto dal professore Lelio Alfonso siamo andati ad analizzare come viene utilizzata la comunicazione politica in Italia sul web da parte dei diversi partiti e istituzioni. Siamo andati a visualizzare i siti della Camera, del Governo, del Quirinale e del Senato e abbiamo notato uno stile abbastanza minimale e istituzionale. Solo il sito della Camera si discosta leggermente dagli altri tre per la rilevanza attribuita alla sua presidenza. In occasione di quest’ultima campagna elettorale i partiti politici hanno destinato cospicui investimenti in attività di comunicazione digitale. I video virali, che fino a poco tempo fa non erano considerati un mezzo di comunicazione importante, hanno invece avuto ampio successo. Anche se abbiamo notato che i siti dei due maggiori partiti italiani, non spiccano per qualità ed innovazione. Il sito del Pd  apre con la proposta di registrazione all’utente, ricercando una forma di fidelizzazione sotto forma di una offerta di maggiori notizie. Infatti possiamo notare quanto il sito sia povero di notizie nella home page che si avvicina molto a quella del suo maggiore competitor, il sito del popolo della libertà, dimostrando una scarsa fiducia nella potenzialità del mezzo. Andando sul sito della Lega abbiamo notato un errore macroscopico( non sappiano se voluto o meno data la situazione fisica dell’attuale leader del Carroccio) poichè viene presentata un’immagine di Bossi decisamente datata. Abbiamo inoltre digitato il nome di Fini su Google ed è balzato fuori che il presidente della Camera compare nel sito di Alleanza Nazionale, un movimento politico che ha chiuso i battenti da qualche anno a questa parte. Un errore abbastanza clamoroso che può disorientare l’elettore. Ma non finisce qui poichè il sito di FLI, movimento appena nato sotto la guida del leader Fini, dedica troppo spazio e immagini al presidente del Consiglio, diventato suo rivale. Una rottura con questo livello abbastanza basso di presentazione di una comunicazione politica sul web l’abbiamo con Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, che nel settembre 2010 è stato candidato per “il migliore blog politico”. Il suo sito è ben aggiornato ma gli si può muovere anche a lui una critica:non si possono criticare le sue azioni sul blog. Credo che le ultimi elezioni  hanno visto una grande mobilitazione sui vari social per sostenere il candidato del Pd alle comunali di Milano, con annesse satire e ironie sull’errore macroscopico fatto dal candidato del Pdl nonchè sindaco uscente Letizia Moratti. Forse è la prima volta che il Web ha assunto un ruolo cosi importante nella campagna elettorale e credo sia un dato significativo che debba far riflettere i vari movimenti politici italiani.

Un esperimento divertente

1 Giu

 

 

 

Ieri pomeriggio ho avuto il piacere di essere invitato dal mio amico  e collega Fabio Manenti a registrare la terza puntata dell’Altroparlante. Ci siamo posti il problema di come viene vista la situazione politica italiana post-elezioni da parte delle maggiori testate estere…Ma non solo abbiamo realizzato un seconda parte dedicata alle vicende sportive dei due maggiori club di calcio italiani: il Milan e la Juve. Ma basta anticipare vi allego il link cosi potrete giudicarci direttamente…

 

http://www.youtube.com/watch?v=P4MBrbMEAa0&feature=player_embedded

 

 

 

 

 

 

 

I quotidiani online e i loro nuovi modelli di business

29 Mag

Pubblicare un quotidiano, che sia cartaceo o online, consiste in una attività che sottintende delle grandi responsabilità, sia di carattere etico che morale, ma tuttavia deve conciliarsi con vincoli di carattere economico. L’aumentato interesse per l’informazione locale e specialistica si è accompagnato alla nascita di numerosi giornali online. La maggior parte di questi è nato senza un modello di business di riferimento e attualmente è difficile rintracciare un modello valido a cui rifarsi. Molto alto è il tasso di giornali chiusi al primo anno di vita. Uno dei maggiori ostacoli che gli editori/imprenditori sono stati chiamati a superare in questo contesto è quello di riuscire a liberarsi del modo di fare editoria tradizionalmente rigido e conservatore degli old media: il nuovo business richiede capacità di apertura e innovazione. Per queste ragioni regna sovrana una grande incertezza che caratterizza il settore e “il tasso di mortalità” è ancora molto alto. Il modello free  è attualmente l’unico seguito dai quotidiani telematici in Italia, per cui, se in edicola una copia di un quotidiano ha un suo prezzo, sul Web il costo dell’informazione è praticamente nullo. A sostenere questi quotidiani online non può che essere la pubblicità e se questa manca, il fallimento incombe. Ma una buona strategia da affiancare alla  pubblicità sembra essere quello della partneship con siti di commercio elettronico. Un altro modello di business individuato è quello del content based, basato sulla vendita dei contenuti: “il prodotto informazione” ha il vantaggio di poter essere gestito in modo da proporre contenuti personalizzati a soggetti diversi, ricavandone il maggior valore possibile. Alcuni editori hanno impostato le loro attività evitando di puntare tutto su Internet, ma hanno piuttosto potenziato e adattato il Web prodotti cartacei già esistenti. Purtroppo oggi Internet, per chi usa la Rete come unico canale di diffusione delle notizie, non permette di raggiungere un audience molto ampia e diversificata; per questo può essere una scelta strategica fare accordi vantaggiosi con altri fornitori di contenuti cercando di coinvolgere più media come radio e TV. Un esempio di quotidiano online che attua un nuovo modello di business è sicuramente LINKIESTA.it. La nuova testata digitale vuole scandagliare lo stato di salute dell’Italia e delle sue interazioni contro il mondo:economia, finanza, ma anche fenomeni sociali e tendenze. Il lancio di questa nuova idea è stato dato in primavera e nei primi mesi sarà gratuito ma a regime il modello sarà freemium, basato su pubblicità e abbonamenti. Pareggio di bilancio previsto nel terzo anno di vita, grazie alla raccolta pubblicitaria, e alla previsione di 1omila abbonati e 50-60 mila utenti unici al giorno. Il canone prevede fasce di prezzo differenziate per “categorie sociali”, favorendo studenti e pensionati.

Quotidiani online:cosa offrono e cosa possono diventare

28 Mag

Attualmente il mondo dei quotidiani online è un settore estremamente nuovo e in rapida evoluzione. Il dibattito ruota  essenzialmente su quali debbano essere le caratteristiche di un quotidiano elettronico e in cosa questo debba differenziarsi dal quotidiano stampato. Si tratta quindi di definire alcune caratteristiche senza pretesa di esaustività e completezza. Secondo molti il giornale online non dovrebbe competere con quello stampato. Come dice  Mario Tedeschini Lalli, ex- caporedattore di Repubblica.it in un articolo apparso sul libro “Giornalisti nella rete, Internet dentro e fuori dalle redazioni giornalistiche” al quotidiano in rete spetta il compito di anticipare il giornale del giorno dopo.

In realtà non è facile definire due tagli completamente diversi. In Italia di solito, per ora, molti giornali in rete tendono a riassorbire il giornale cartaceo. Il giornale online, infatti oltre a contenere l’edizione cartacea confezionata, deve anche diversificarsi dal giornale in edicola offrendo una serie di servizi aggiuntivi. Se ne possono segnalare alcuni, più o meno diffusi:

*possibilità di ricerca e di consultazione all’interno dei numeri arretrati, catalogati in un archivio.

*interi servizi solo per il web sulle notizie dell’ultima ora

*continua informazione e aggiornamento sulle notizie dell’ultimissima ora

*informazione specialistica su temi non trattati a  sufficienza o solo occasionalmente dal giornale cartaceo,quali: Informatica, Scuola, Università, Volontariato ecc

*possibilità di approfondimento sui grandi temi di attualità, sulle mode, sui nuoivi fenomeni.

*Maggior numero di dati offerti al lettore, possibilità di formarsi un giudizio proprio(es. se le quotidiano cartaceo sono riportati solo stralci di un’intervista o di un progetto di legge, nel quotidiano online può essere disponibile il documento completo)

*forum( ovvero uno spazio virtuale di discussione monotematico no in tempo reale, organizzato in thread e solitamente gestito da un moderatore) canali di discussione, chat

*sondaggi, dati e statistiche

*possibilità, attraverso la posta elettronica, di interlocuzione con la redazione, con gli autori dei singoli articoli, con i curatori delle varie rubriche.

*link ipertestuali interni ed esterni

*immagini e filmati video di eventi particolarmente importanti

*audio di interviste

*recensioni cinematografiche raccolte insieme in un database

*possibilità per il lettore di ottenere un giornale personalizzato,che, attraverso filtri prescelti, segua e evidenzi gli interessi di ogni singolo utente.

E’ QUINDI POSSIBILE CHE ALLA LUNGA IL GIORNALE ONLINE SOPPIANTI QUELLO CARTACEO?

Bisogna tenere presente la difficoltà e il diverso piacere  di leggere un giornale online rispetto alla comodità di sfogliare un giornale cartaceo. La grandezza dei monitor dei Pc rende inoltre necessario una diversa impaginazione e un’altra struttura del quotidiano, elementi che spesso rendono più facile da consultare, ma al quale ci vorrà del tempo per abituarsi. La concorrenza tra cartaceo e non per ora è limitata ancora alla difficoltà di accesso alla rete di molti lettori. Ma in futuro molti sostengono che i quotidiani tradizionali spariranno o che vedranno diminuite drasticamente le loro vendite. Per molti altri il giornale cartaceo rimane oggi il luogo dove spiegare, analizzare e commentare le notizie, dove fare riflessioni; un ruolo che però anche il quotidiano online presto assumerà. Ai posteri l’ardua sentenza.